GRAND HOTEL IMPERO

SPA & RESORT

 

Viale Roma, 7 - 58033 Castel del Piano (Gr) - Italy 

tel. 0564-956429 - info@imperoresort.com

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- Reception 24h​.

- Gli amici animali sono ben accetti.

- Attenzione verso intolleranze alimentari.

- Ampio parcheggio interno gratuito.

- Free WiFi internet.

- Area bar ed area eventi.

- Sala congressi multimediale.

- Sala da ballo e musica live.

- Escursioni con E-bike.

- Giardino privato con area relax.

Ho letto e accetto i termini e le condizioni d'uso. LEGGI

L.P. SRL - Impianto di cogenerazione / progetto cofinanziato / finanziato dal POR FERS Toscana 2014/2020.

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LE CICLOESCUSIONI

Ci rivolgiamo agli appassionati di una tradizione ciclistica che dura da più di un secolo nel nostro paese, rinnovando e personalizzando le proposte di viaggio. Il cicloturismo per noi è arte, storia, cultura, gastronomia e pratica sportiva che diventano uno strumento per esplorare il territorio circostante. Grand Hotel Impero Resort è il luogo ideale dove ritrovare la condizione migliore dopo le fatiche su due ruote.

Bici da corsa - Per appassionati super allenati che amano i percorsi un po’ difficili. Il trattamento a loro riservato sarà ad hoc come altrettanto speciali sono i percorsi selezionati.

Mountain bikers - Fango, ripide discese, percorsi sconnessi e paesaggi mozzafiato; non è importante che l’itinerario sia lungo, ma che sia emozionante. L’Italia offre ai mountain bikers ambienti naturali unici da vivere, specialmente per chi parte da Castel del Piano e si avventura nella Val d’Orcia.

Family Bike - Piacevoli passeggiate da condividere con la famiglia, uno svago che unisce all’escursione in bici la visita a località di interesse turistico e architettonico, percorsi facili, soste programmate e tanto relax. Organizzate grazie alla nostra consulenza delle piacevoli escursioni in bicicletta per tutta la famiglia!

 
 

IL MONTE AMIATA

Il Monte Amiata si trova a Sud di Siena, ed è interamente attraversato dalla Via Cassia, che nell’antichità era una tra le maggiori arterie dello stupendo sistema viario realizzato dall’Impero Romano, da e verso Roma. L’Amiata è un monte ricchissimo di corsi d’acqua, animali selvatici e scure foreste di faggio e di castagno, terra di contadini e minatori dal volto schietto e franco, latori di storie e leggende sconosciute o precluse agli uomini di pianura. Soprattutto il Monte Amiata è – anzi era, migliaia di anni fa – un grosso vulcano le cui eruzioni hanno per secoli inondato le basse colline circostanti di cenere, lapilli e lava che, una volta condensati e stratificati al suolo, sono diventati tufo, contrassegno ed emblema di un’intera civiltà, quella etrusca.Oggi che il timore di un’eruzione è scomparso, l’Amiata (1750mt s.l.m.) è anche una delle più famose stazioni sciistiche della Toscana. Ma una volta scioltasi, in primavera, la neve viene lentamente assorbita dalle falde acquifere e restituita calda, caldissima (dai 37 ai 45°C), allenumerose sorgenti che sgorgano tutt’intorno al Monte, segno che al suo interno una qualche attività vulcanica, sia pure residuale, continua a sopravvivere.Queste acque termali, ricche di zolfo e di altri elementi curativi, erano frequentate dall’aristocrazia dell’Impero Romano; le troviamo citate anche nei taccuini di viaggio dei mercanti e dei pellegrini che nel Medioevo attraversavano la Via Cassia e che in queste sorgenti s’immergevano per dare sollievo alle gambe e ai piedi martoriati da interi giorni, a volte mesi, di marcia serrata. Le sorgenti sgorgano ancora oggi in prossimità di quasi ogni borgo, da Bagni di San Filippo, a Bagno Vignoni, da Santa Fiora a Saturnia. Ognuno di questi paesi ha sviluppato un sistema di raccolta delle acque termali che ha permesso la nascita moderni centri della salute, con piscine, saune, sale-massaggio e così via; eppure, per i più avventurosi, esistono ancora molte sorgenti, tra i boschi o in aperta campagna, dove tutto è rimasto immutato da migliaia di anni.Se progettate un viaggio in Toscana, specialmente durante i freddi mesi d’inverno, non perdetevi la suggestione di questi luoghi; alle sorgenti che sono indicate lungo le strade, arriverete solo a piedi; a volte, come a Bagni di San Filippo, dopo aver attraversato una lunga foresta di querce e di castagni

LA VAL D'ORCIA

Dalla vitella chianina al vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino. Scopri i saperi e i sapori della nostra terra.

Cogliete l’occasione offerta da una vacanza a Castel del Piano per scoprire i sapori e i sapori della Valdichiana e Val d’Orcia.
Il territorio toscano è un infinito giacimento di sapori, una miniera del buono dove un’agricoltura antica secondo la tradizione, attualissima nella tecnica e rispettosa dell’ambiente,
estrae gemme di valore assoluto.

Basti citare i 5 vini DOCG (Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti classico, Vernaccia di San Gimignano, Chianti di colli senesi); 3 olii extra vergini di oliva: come il DOP Terre di Siena, DOP Chianti classico e IGP Toscano; ma anche i salumi di Cinta senese, le carni di razza Chianina e lo zafferano.

Tra i dolci per finire nel migliore del modo il vostro pasto, pensate ad un assaggio di Panforte, Panpepato, i Cavallucci e i Ricciarelli, secondo la stagione.

Concedetevi dunque un week end in Toscana tra le meraviglie del Chianti: si tratta di una bellezza non solo da guardare, ma anche da assaporare.

 

L'ENOGASTRONOMIA

Dalla vitella chianina al vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino. Scopri i saperi e i sapori della nostra terra.

Cogliete l’occasione offerta da una vacanza a Castel del Piano per scoprire i sapori e i sapori della Valdichiana e Val d’Orcia.Il territorio toscano è un infinito giacimento di sapori, una miniera del buono dove un’agricoltura antica secondo la tradizione, attualissima nella tecnica e rispettosa dell’ambiente,estrae gemme di valore assoluto.Basti citare i 5 vini DOCG (Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti classico, Vernaccia di San Gimignano, Chianti di colli senesi); 3 olii extra vergini di oliva: come il DOP Terre di Siena, DOP Chianti classico e IGP Toscano; ma anche i salumi di Cinta senese, le carni di razza Chianina e lo zafferano.Tra i dolci per finire nel migliore del modo il vostro pasto, pensate ad un assaggio di Panforte, Panpepato, i Cavallucci e i Ricciarelli, secondo la stagione.

Concedetevi dunque un week end in Toscana tra le meraviglie del Chianti: si tratta di una bellezza non solo da guardare, ma anche da assaporare.

 

LE TERME NATURALI

Subito ai piedi del vulcano giace la stazione termale di Bagni San Filippo probabilmente la più bella e atipica, immersa com’è in un luogo selvaggio e aspro che guarda in alto verso la vetta dell’Amiata e in basso verso le dolci colline della Val d’Orcia. Racchiuso in un boschetto di cipressi, fichi, aceri, pini e abeti, il centro termale di San Filippo, con i suoi fumi e vapori, ricorda la rappresentazione dei Campi Elisi di Böcklin nell’Isola dei morti ed è particolarmente raccomandabile per le sue ricchissime acque sulfuree.A due passi da Radicofani, una delle stazioni termali più vip della Toscana è Fonteverde, a San Casciano Bagni, dotata di una piscina all’ultima moda e di un centro benessere all’avanguardia. Dall’altra parte della Val d’Orcia, come dimenticare il luogo incantato di Bagno Vignoni, eletto da Caterina da Siena e da Lorenzo dei Medici? Nelle provincia di Siena andranno ancora ricordate le Terme di Rapolano e quelle di Petriolo, quest’ultime le preferite – all’epoca – dallo stesso Pio II, che fece costruire anche i primi edifici intorno alle acque calde. Particolarità del luogo è che si può passare in un baleno dal tepore delle pozze al fresco del Farma e viceversa. Bellissime, ma con acque minerali fredde, anche le terme di Sarteano, dove spicca una cascata circolare, lavoro di un noto designer giapponese. Dopo il bagno, si può sempre fare una tappa ad ammirare il delizioso paesino e, soprattutto, lo splendido affresco di Beccafumi nella chiesa di San Martino.E, naturalmente, Chianciano Terme, con le sue acque salubri: in un romanzo degli anni ’50, Liala, ambientando alcune scene nella stazione più esclusiva dell’epoca, descrive il ridente borgo di Chianciano, immerso nel chiarore lunare, come se una colata di mercurio dell’Amiata fosse sceso a ricoprirlo. Un importante centro termale è anche a Sant’Albino, a due passi da Montepulciano.

Nella parte grossetana, nel cuore della Maremma, non hanno bisogno di essere citate le elegantissime terme di Saturnia, con un’offerta tra le più strepitose.

 

I BORGHI MEDIEVALI

Papa Pio II, nei suoi Commentarii, sottolineava “la bellezza del luogo, la comodità dell’ubicazione e l’amenità del paese”, qualità apprezzate dai numerosi villeggianti che la scelgono per le proprie vacanze. Il paese è ricordato fin dall’890 come possedimento dell’Abbazia, della quale restò proprietà per tre secoli e oltre.

Passò agli Aldobrandeschi, e nel 1332 a Siena, infine nel 1559, con l’intero Senese, alla Toscana medicea. Castel del Piano è patria della famiglia Nasini, pittori attivi tra la metà del Seicento e la metà del Settecento, autori di opere conservate in tutti gli angoli dell’Amiata. Sulla piazza detta della Madonna si affaccia la chiesa dell’Opera (o Propositura dei Santi Niccolò e Lucia), barocca ma completata solo nel 1870. 
L’interno, a croce latina e movimentato da dieci cappelle, è un autentico museo dei Nasini: spiccano la Natività di Maria, lo Sposalizio Mistico di Santa Caterina d’Alessandria, entrambi di Giuseppe Nicola. Belli anche un crocifisso ligneo e l’acquasantiera cinquecentesca. Accanto alla prima è la chiesa della Madonna delle Grazie, a sua volta ricca di tele, cui si affianca il Palazzo del Comune. 

Salendo verso il Borgo si passa accanto alla Torre dell’Orologio, ci si sofferma nella Piazzetta degli Ortaggi con una bella Loggia di forme cinquecentesche, poi alla Pieve di San Leonardo.All’estremità del centro antico è la Chiesa Piccina, del Santissimo Sacramento.La grande Piazza Garibaldi ha al centro una interessante fontana, ma è cara ai locali soprattutto perché vi si disputa l’8 settembre di ogni anno il Palio. E’ più nota come la Piazza Tonda (o delle Storte). Nei dintorni meritano una visita le chiesette benedettine di Santa Lucia e San Biagio, che possono essere la meta di una piacevole passeggiata in direzione dell’Amiata, la chiesa di Santa Flora a Noceto e le rovine del convento francescano di San Processo.